Campo di frumento
autore D Day Foto
fornita dalla Fototeca del Parco Regionale dei Colli Euganei

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LA NORMATIVA

La normativa sui patti territoriali è stata recepita in Italia nel nostro ordinamento dall'art.2 della legge n. 662/1996 e regolamentati con la delibera CIPE del 21 marzo 1997 e successive che hanno delineato alcuni aspetti procedurali.

Il Decreto del Ministero del Tesoro del Bilancio e della Programmazione Economica del 31 luglio 2000, n. 320 "Regolamento concernente: Disciplina per l'erogazione delle agevolazioni relative ai contratti d'area e ai patti territoriali", emanato dopo quasi quattro anni dall'avvio dei patti territoriali, presenta caratteri di forte innovazione in specie ai commi 2 e 3 dell'art. 1:

3-" Il Responsabile unico e il Soggetto Responsabile hanno l'obiettivo di promuovere lo sviluppo sociale, economico e occupazionale attraverso la valorizzazione dei sistemi locali ad essi collegati in sinergia con gli strumenti di pianificazione territoriale."

4-" Il responsabile unico e il Soggetto responsabile operano come organismi intermediari di piani, programmi, progetti e sovvenzioni nelle forme di intervento previste dalle normative Comunitarie, Nazionali e Regionali, assumendone le responsabilità conseguenti anche nel rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.123".

Tale decreto risulta, però, essere incompleto in quanto privo degli schemi di due documenti fondamentali richiamati nello stesso: il disciplinare e la convezione. Il primo, previsto dall'art. 2 del Decreto, è stipulato tra Ministero e Soggetto Responsabile e regola i compiti gestionali e di responsabilità del Soggetto Responsabile del Patto Territoriale. E' stato sottoscritto dai Soggetti Responsabili nel mese di aprile dell'anno 2002.

La convenzione prevista all'art.8 del Decreto, regola l'affidamento alla Cassa Depositi e Prestiti o ad altro Istituto bancario delle attività connesse alla gestione delle erogazioni delle agevolazioni relative al patto Territoriale, non è stata ancora emanata.

La riforma dei Ministeri nel corso del 2001 ha previsto il passaggio di competenze dal ministero dell'Economia e del Bilancio, già Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica, al Ministero delle Attività Produttive, già Ministero dell'Industria, Commercio ed Artigianato.

Il Ministero delle Attività Produttive con circolare del 18 febbraio 2002 ha fornito ai Soggetti Responsabili chiarimenti e indicazioni circa le procedure da seguire ed i criteri da adottare nell'espletamento delle loro attività.


Elaborato da Pronest s.r.l.