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Coltivo con sfondo
autore Gianni Caregnato
fornita dalla Fototeca del Parco Regionale dei Colli Euganei |
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DESCRIZIONE DEL TERRITORIO
Il territorio della Provincia di Padova si trova al centro di importanti snodi stradali, commerciali ed industriali, oltre che turistici, di tutta la Regione Veneto. Confina infatti con tutte le Province venete ad eccezione di Belluno: a nord-est con la Provincia di Treviso, a est con quella di Venezia, a sud con il territorio rodigino, a ovest con quello veronese, e infine a nord ovest con quello vicentino.
L'area denominata Bassa Padovana, come evidenzia il nome stesso, si trova a sud del Capoluogo di Provincia, e copre una superficie di circa 880 km2, pari al 41% dell'intera superficie provinciale, interessando ben 45 Comuni, sui totali 104 della Provincia stessa.
Il territorio tra i Colli Euganei e il Po, fu un tempo di importanza strategica. Qui, sulle sponde dell'antico corso dell'Adige, spostato a Sud nel 589 d.C., sul percorso della strada statale 10, sorsero i centri fortificati di Monselice, Este e Montagnana.
La caratteristica principale dell'area del Patto Territoriale della Bassa Padovana, è rappresentata dai Colli Euganei che occupano una superficie di circa 100 km2, tra due grandi fiumi: il Brenta a nord-est e l'Adige a sud-ovest. I rilievi che li costituiscono sono di modesta altitudine, quello maggiore raggiunge i 603 metri sul livello del mare, ma di notevole impatto paesaggistico data la loro ubicazione isolata.
Il paesaggio così vario, a volte aspro e roccioso a volte più dolce e ricco di verde, ha attirato da sempre l'attenzione degli studiosi. Molte e diverse sono state infatti le teorie sulla genesi di questi rilievi isolati nella campagna veneta, ma la loro origine vulcanica è ormai ampiamente provata.
Ed è proprio la particolarità del territorio e dell'ambiente, a caratterizzare da sempre quest'area della Regione Veneto: un mosaico composto da tante tessere differenti, ma attigue tra loro. Si possono infatti ammirare vere e proprie zone umide, quali laghetti e acquitrini; ampi territori coltivati, alcuni da tempo imprecisabile; boschi più o meno modificati dall'uomo; versanti ripidi e dolci coltivati prettamente a vigneto o con ulivo; cime isolate e difficili da raggiungere; prati e centri storici abitati.
Conseguenza di tanta diversità, sono i numerosi prodotti tipici che si possono trovare nella Bassa. Basti pensare ai rinomati e premiati vini, all'olio di oliva, alla produzione di miele di diversi tipi, alle marmellate, alle grappe, senza dimenticare i molteplici piccoli frutti. Infatti, non solo si possono incontrare uva, ciliege, fragole e castagne, ma in ogni stagione si raccolgono anche ottimi frutti minori quali: more, nocciole, giuggiole, melagrane, fichi, mirtilli, corbezzoli, nespole e mandorle. Sono tutti prodotti caratteristici del paesaggio della Bassa e per questo tutelati e valorizzati, grazie ai quali la gastronomia è diventata una vera e propria arte.
Una nota meritano anche le rocce sedimentarie e vulcaniche proprie delle colline Euganee. Mentre le prime sono fondamentali per la produzione della calce e del cemento, le seconde, e in particolar modo la famosa trachite euganea, la cui estrazione, già controllata e monitorata, cesserà definitivamente nel 2012, è stata importante nei secoli passati dal punto di vista urbanistico. Infatti grazie a questa roccia sono state lastricate molte piazze di Venezia e Padova, e edificate case, ville e chiese.
Testimonianze di quest'ultime si possono ammirare in tutta l'area della Bassa, dove le numerose ville, abbellite da splendidi giardini e raffinate architetture, rendono il paesaggio ancora più interessante. Basti qui ricordare: Villa Duodo, Villa Emo, Villa Nani Mocenigo a Monselice; Villa Catajo, conosciuta anche come Castello del Catajo a Battaglia Terme; Villa Martinengo nel Comune di Bovolenta; le ville Paradiso e Descalzi a Villa Estense; Villa Sagredo a Conselve; Villa Widmann nel Comune di Bagnoli di Sopra; l'importante Villa Beatrice, sede di una mostra permanente sulle caratteristiche naturalistiche e ambientali dei Colli Euganei, a Baone; Villa Pisani a Saletto; e ancora, la raffinata Villa Correr di Casale di Scodosia; le Ville Maldura, Rusconi, Griffey, la casa poeta Beolco tutte nel territorio di Pernumia; l'importantissima Casa del Petrarca ad Arquà Tetrarca, adibita a museo sulla vita e gli scritti del famoso poeta ; ancora Villa Contarini a Cinto Euganeo; Parco e Villa Centanini a Stanghella; ed infine Villa Barbarigo nel territorio comunale di Galzignano Terme, una volta raggiungibile tramite imbarcazione direttamente dalla pianura, grazie ad una ricca rete di canali navigabili creati in parte dall'uomo.
Disseminati nel territorio della Bassa, si possono poi ammirare resti ottimamente conservati di antiche fortificazioni e castelli. Monselice , Este e Montagnana mantengono ancora vivi queste testimonianze del loro passato attraverso le cinte murarie, quasi intatte, e i castelli. Degno di nota è anche il maniero di Valbona a Lozzo Atestino.
Anche i monasteri hanno lasciato tracce nel paesaggio della Bassa Padovana. Si devono ai monaci le imponenti opere di bonifica che hanno reso possibile la coltivazione di ampie zone paludose, soprattutto in prossimità dell'Adige. Proprio in queste terre si trova l'Abbazia Camaldolese di Carceri. Spostandosi più verso l'interno, si incontrano invece il Santuario della Madonna di Terrassa Padovana; il Santuario della Madonna del Tresto di Ospedaletto Euganeo; la "Cesazza" di Ponso; il Monastero di Santa Domenica sulla cima del Monte Ricco e il Santuario delle Sette Chiese, entrambi a Monselice; ed infine alle porte di Padova, il convento Ca' Murà di Maserà di Padova.
Ma il territorio della Bassa Padovana non è solo natura ed edifici. Si possono visitare, infatti, diversi musei sparsi nel territorio stesso: il museo geopaleontologico di Cava Bomba a Cinto Euganeo; il museo della Navigazione di Battaglia Terme; il Museo Civico Etnografico di Stanghella; il museo Nazionale Archeologico di Este; il museo dell'Aria di San Pelagio a Due Carrare; il museo del Paesaggio Agrario e della Civiltà Contadina a Monselice; e i già citati museo Naturalistico di Villa Beatrice a Baone, e la Casa del Petrarca ad Arquà Petrarca.
Da uno sguardo, quindi, anche fuggente del paesaggio della Bassa Padovana, si possono intuire le relazioni che caratterizzano la vita degli abitanti di queste terre e l'ambiente in cui si trovano a vivere: case rurali e centri abitati, conventi e antiche costruzioni del passato, prati e boschi, canali e strade, ulivi, vigneti, testimoniano il legame indissolubile tra queste genti e la terra.
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